di Antonio Gamboni

 

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È stato scritto che l'Italia è un Paese di Santi e di Poeti, e noi aggiungiamo anche di Santuari. Nella sola Campania ne esistono diversi e di somma importanza, senza contare le chiese esistenti in tutta Napoli.

Quindi capita spesso di vedere, visitando questi luoghi di culto, oggetti offerti per esser sopravvissuti ad un incidente, per aver ottenuto una guarigione, il tutto chiesto in un momento di difficoltà. L'uso di queste offerte affonda le radici nell'antichità, infatti, al tempo delle divinità i "fedeli" erano usi portare al tempio oggetti per chiedere loro favori o interventi.

A testimonianza di quanto detto riferiamo che durante gli scavi di  antichi santuari sono state rinvenute statuette in terracotta o in bronzo, parti anatomiche ed iscrizioni, in sintesi degli "ex voto".

Queste offerte, o meglio questi "ex voto" rappresentano la parte finale di un vasto processo che parte dall'evento che, passando per la richiesta dell'intervento soprannaturale, giunge all'offerta votiva finale con l'esposizione dell'oggetto che si dona quale testimonianza dell'evento miracoloso.

Da una attenta osservazione dei dipinti degli "ex voto" vien fuori che in queste tavolette non viene rappresentato il miracolo, ma solo il momento tragico che lo precede: malati moribondi nel proprio letto, sale operatorie con i medici che operano il paziente, incidenti sul lavoro, pericoli scampati in mare o in guerra, e non ultimi incidenti ferroviari o tramviari. 

La presenza stessa dell'offerta votiva è la conferma che la preghiera è stata esaudita e ciò è facile immaginarlo.

Queste tavolette votive "pittate" sono precisi riferimenti  allo spazio abitativo, al lavoro, alla malattia, al luogo ed al mezzo di un incidente. In principio si trattava di tavolette dipinte da artigiani in maniera molto semplice, poi la tecnica si affinò tanto che per alcuni pittori costituiva un secondo lavoro.

La raffigurazione avveniva sulla base delle indicazioni fornite dal committente che aveva vissuto l’episodio il quale lasciava poi alla bravura del pittore ed alle sue conoscenze il riprodurre più o meno fedelmente la realtà.

 

Concludiamo questo breve excursus mostrandovi una particolarità esposta al Museo degli "Ex Voto" della Basilica di Pompei (NA). Si tratta di un modellino in scala H0 di un locomotore diesel realizzato in proprio.

Ringrazio l'amico Gennaro Fiorentino per avermelo non solo segnalato ma anche fotografato.

   

 

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