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Si è svolto il 7 marzo 2010, in occasione della terza giornata delle ferrovie dimenticate il trenotrekking ferroviario sulla ferrovia Sicignano degli Alburni - Lagonegro, tratta da Auletta a Pertosa chiusa dal lontano 1°Aprile1987.

L'evento organizzato dal signor Antonello Sica del CAI di Salerno, che ha visto la partecipazione di 150 persone, si snoda su un percorso di circa  6 km.

Alle 9.00 vengono distribuiti presso la stazione  di Salerno i biglietti (ferroviari, dell'autobus e per il buono pasto) con relativo nome e cognome del partecipante, programma dell'evento e prezzo di 25 euro per i non soci e di 20 per i soci CAI.

Partiti alle 9.40 alla volta di Buccino a bordo di un minuetto diesel (MD 8), dopo circa 5 minuti vengono distribuiti ai partecipanti dolci artigianali di un laboratorio dolciario di Avellino, succhi di frutta e un bel po' di libri e di guide sul Vallo di Diano. Dopo circa un'ora di cammino arriviamo a Buccino dove ci aspettano due autobus turistici che ci condurranno ad Auletta. Arrivati al paese ci aspetta dapprima una breve visita al centro storico e successivamente una piccola colazione (assaggi di formaggi e caffè) offerte dal sindaco.

Qui facciamo la conoscenza dell'ultima casellante di Pertosa, la signora Carmela, e dove rincontro anche uno degli ultimi ferrovieri della ferrovia, il signor Antonio Gagliardi.

Finalmente alle 12.30 arriviamo alla stazione di Auletta (in completo stato di abbandono) e, dopo qualche minuto, ci incamminiamo tutti in fila indiana sulla ferrovia.

Dopo qualche metro vedo rotaie dal peso di 60 kg e di una lunghezza di 36 metri tristemente abbandonate dal 1987: era tutto pronto per sostituire le rotaie da 50 kg con quelle da 60 kg, ma ciò non avvenne perché la linea venne chiusa. Poco dopo giungiamo al km 17, dove si vede l'effetto di uno smottamento del terreno che ha portato alla deformazione delle rotaie. Ed eccoci finalmente giunti al viadotto Lontrano, un maestoso viadotto in muratura in curva di trenta archi che quasi sembra che abbracci la valle circostante; si susseguono due brevi gallerie e qualche casello. Seguono altri due viadotti: Monaco I° e Monaco II°, entrambi in muratura e con sei archi cadauno, da cui si vede una vista mozzafiato sulle grotte di Pertosa e sul paese omonimo che ha la forma di una croce capovolta. 

E finalmente, dopo circa tre ore di cammino, eccoci arrivare alla stazione di Pertosa: un grazioso casello di 125 anni con ancora i lampioni old time a bulbo e le persiane in legno.

Dopo una breve sosta nello scalo ci avviamo verso le grotte percorrendo un delizioso sentiero per circa venti minuti circondati da boschi, orchidee, narcisi e cascate. Al termine del percorso arriviamo alle grotte e quindi in trattoria.

Qui ci attendono una fagiolata, bruschette, vino e tanta allegria. A pochi metri dalla trattoria ci viene offerta la degustazione di prodotti tipici tra cui ancora bruschette con crema di carciofi bianchi e con marmellata di more ed albicocche. Terminata la degustazione, ci vengono illustrate le piante tipiche del luogo.

Alle 18.30 dal piazzale antistante le grotte ci attendono i due autobus che ci porteranno alla stazione di Buccino. Dopo un breve saluto e un arrivederci al 2011, riprendiamo il treno che ci  porterà verso Salerno e quindi a Napoli.

 

 

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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