Locomotiva Bayard (replica)

negativo su lastra cm 9,5 x cm 15

 

Per la celebrazione del centenario delle Ferrovie Italiane, nel 1939 fu ricostruita dalle officine di Firenze la locomotiva Bayard che il negativo raffigura mentre entra nella stazione del Granatello di Portici.

A tal proposito occorre fare alcune precisazioni.

In realtà la locomotiva che trainò il 3 ottobre del 1839 il convoglio inaugurale da Portici a Napoli fu la "Vesuvio" e non la "Bayard" che giunse nella capitale del Regno delle Due Sicilie solo il 1° dicembre 1839, come si legge in una relazione sullo stato delle locomotive e come è testimoniato in un dipinto di S. Fergola. Poiché della "Vesuvio" non si avevano disegni, per la ricostruzione del centenario fu scelta la "Bayard" i cui progetti erano allegati ad un testo del prof. Mililotti. Però, per rispettare le notizie storiche dell'evento, alla locomotiva fu imposto il nome "Vesuvio"; tanto qualcuno diceva che erano gemelle. Quindi nome giusto ma locomotiva errata.

Passarono gli anni e si avvicinava la data del 150-enario per le cui celebrazioni fu restaurata la vecchia replica di locomotiva ma le F. S., accortosi dell'errore, fecero mettere la targa "Bayard", il suo vero nome. Che dire, con il progresso dell'antica locomotiva che aveva trainato il primo storico convoglio questa volta non fu conservato né il nome né il tipo. E non finisce qui, a parte le vetture trainate, delle quali avremo modo di riparlarne, oggi il cosiddetto convoglio storico è esposto nel Museo di Pietrarsa che mostra all'ingresso una bella targa commemorativa che designa quella stazioncina come prima  stazione d'Italia. Ma forse a qualcuno è sfuggito che l'Opificio al 3 ottobre 1839 ancora non esisteva e che la linea partiva da Napoli.

 

stampa in b/n del negativo

stampa virata in rosso del negativo