Tramway a Roma

cianotipo su carta lucida da disegno cm 7,3 x cm 12

 

L'immagine, dono del mio carissimo amico Paolo Neri, ritrae il passaggio  sul Corso Vittorio Emanuele II in Roma di un tram della Società Romana Tramways - Omnibus. Purtroppo la scarsa definizione dell'immagine non consente di leggere altro. La chiesa che si vede sullo sfondo è quella di Santa Maria in Vallicella (1604) meglio conosciuta come la Chiesa Nuova: essa è indissolubilmente legata alla figura di un avo del mio amico, San Filippo Neri. Il cianotipo risale alla fine del 1800 in quanto  proviene dalle foto di famiglia dei nonni romani di Paolo.

 

Informazioni tecniche

 

La cianotipia è uno dei metodi più antichi di stampa fotografica ed è facilmente riconoscibile per essere le immagini caratterizzate dal tipico colore Blu di Prussia. Il nome deriva proprio dal nome greco di questo colore (cianos). L'invenzione la si deve all'astronomo inglese Sir John Herschel il quale presentò questo procedimento per fissare le immagini nel 1842, quindi a pochi anni dagli esperimenti fotografici di Louis Daguerre in Francia e Fox Talbot in Gran Bretagna.

Va detto, però, che i due sistemi erano alquanto diversi. mentre il processo ideato da Talbot e Daguerre sfruttava la fotosensibilità dei sali d'argento, quello messo a punto da Herschel utilizzava alcuni sali ferrici: il ferricianuro di potassio ed il ferro ammonio citrato. Il miscuglio dei due sali era sensibile alla luce di tipo solare. Quindi addossando una lastra negativa ad un foglio di carta su cui è stata applicata la soluzione ai sali ferrici ed illuminandola con luce ultravioletta, si produceva un'immagine fotografica di colore blu.

La semplicità e l'economicità del procedimento lo resero popolare ai primi del '900 fra professionisti ed amatori, specie per la riproduzione di disegni e progetti denominata cianografia o anche "blueprint".