La Locomotiva Rocket

 

La "Rocket", ovvero il razzo, è la più famosa locomotiva in quanto progenitrice di tutte le altre. Essa fu costruita da Giorgio Stephenson con l'aiuto del figlio Robert per partecipare ad un concorso bandito dalla Società ferroviaria per scegliere la migliore locomotiva da impiegare sulla strada ferrata Liverpool-Manchester.

La competizione ebbe luogo a Rainhill, un piccolo centro posto a 13 km ad est di Liverpool, e durò dal 6 la 16 ottobre 1829. Alla gara si iscrissero, oltre alla Rocket, altre quattro locomotive: La Novità, L'impareggiabile, la Perseveranza e la Ciclopede, ma solo tre effettuarono le prove in quanto la Perseveranza fu ritirata prima della prova e la Ciclopede non fu ammessa per la mancanza dei requisiti.

Ecco le condizioni del bando:

  • la prova era da svolgi su un tratto di ferrovia perfettamente piano e lungo due miglia;

  • prima della gara ogni locomotiva, il cui peso massimo non doveva superare le sei tonnellate, veniva pesata con il carico di acqua e combustibile;

  • il carico da trasportare doveva essere di venti tonnellate, compreso il tender e le scorte;

  • la velocità doveva essere almeno di 16 km/h ed il costo della locomotiva non doveva superare le 550 sterline;

  • l'acqua immessa all'inizio doveva essere fredda;

  • ciascun concorrente doveva dichiarare il peso d'acqua e combustibile occorrente per ogni singolo viaggio;

  • la macchina doveva essere trascinata a braccia fino al punto di partenza;

  • la partenza doveva avvenire dopo che il vapore aveva raggiunto una pressione di 40 libbre per pollice quadrato;

  • ciascuna delle locomotive partecipanti doveva compiere dieci volte il viaggio di andata e ritorno sul tratto di strada prestabilito sotto il controllo di diversi giudici di gara che prendevano i tempi con la massima precisione.

La prima ad "entrare nell'arena" fu la Rocket e fu l'unica a corrispondere pienamente a quanto chiesto dal bando e si aggiudicò la vittoria trainando un carico di circa 13 tonnellate con una velocità media di 19,31 km/h.

Il brillante risultato non solo ridusse al silenzio tutti gli oppositori e denigratori ma sancì la supremazia della trazione meccanica su quella animale.

 

Le dimensioni più notabili della Macchina sono le seguenti:

   
Diametro dello stantuffo, metri         0,33
Corsa dello stesso 0,66
Pressione del vapore atmosfere 8
Distanza fra i centri degli assi delle ruoto secondo la lunghezza della Macchina 2,51
Lunghezza totale della Macchina 7,00
Numero de' tubi 328
Diametro esterno de' medesimi 0,38
Lunghezza di essi 1,52
Superficie de' tubi, metri quadrati 59.368
Detta de' due focolari 8.698
Detta della graticola 1.334
Il peso della Macchina col Tender, provvisione di carboni e di acqua, utensili ec., pronta ad esser messa in azione, è come sopra di tonnellate 23,50