di Antonio de Gennaro

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Il 12 luglio 2023 è stato consegnato il secondo treno ibrido “Blues”; qualche mese dopo (ottobre) il terzo ed infine il 3 novembre il quarto. Attualmente questi treni circolano tra Sibari – Catanzaro Lido – Reggio Calabria e Lamezia Terme – Catanzaro Lido. A fine ottobre 2023 è stato presentato da parte della nuova compagnia TTI (Treni Turistici Italiani) un nuovo collegamento notturno, con carrozze a cuccette ristrutturate sulla relazione: Roma – Reggio Calabria via linea ionica (Metaponto – Sibari – Crotone – Catanzaro Lido – Locri). Sempre tra settembre ed ottobre prendono forma presso la Hitachi Rail i nuovi convogli HTR 412 (Blues) in versione IC: per un totale di 7 convogli tri-modali. Si differenziano per uno schema di colorazione grigio/azzurro applicato a bordo di finestrini e porte. Andranno a sostituire con gradualità, il materiale D445 e le vetture UIC-Z.

Presentazione HTR Hitachi 412.033 in versione IC (foto R. Galati).

Il suo posto di condotta (foto R. Galati).

La sua confortevole I classe (foto R. Galati).

La non meno accogliente II classe (foto R. Galati)

 

Si riprende a parlare di un collegamento Frecciarossa Cosenza – Sibari per Milano via Ferrovia Adriatica (a tale scopo s’ipotizza il prolungamento della relazione Frecciarossa Milano – Taranto e v. v. verso Sibari e Cosenza). Nello stesso tempo durante l’estate del 2023, anche l’elettrificazione è tema di attualità. Ma mentre si vocifera che siano stati tagliati i fondi per il suo completamento, qualche mese dopo arriva la smentita.

L’elettrificazione si farà. Il crono programma viene diviso in tre lotti. Lotto 1: Lamezia Terme – Catanzaro Lido di 165,5 milioni di euro. Lotto 2 Sibari – Crotone di di 46,8 milioni di euro. Lotto 3 Crotone – Catanzaro Lido di 28,5 milioni di euro. La realizzazione dei lotti 2 e 3 non prevede particolari modifiche alla circolazione, né rettifiche di tracciato (almeno per il momento). È in programma infatti come opera straordinaria, l’adeguamento della galleria di Cutro con catenaria rigida (rispetto al resto della linea che si avvale di catenaria tradizionale).

Cosa ben diversa per quanto riguarda il lotto 1, dov’è prevista la velocizzazione tra Lamezia Terme e Settingiano con particolare attenzione a particolari segmenti della tratta. Degno di nota sarà la costruzione del nuovo ponte metallico sul torrente Cancello (comune di Amato). Avrà una lunghezza di 350 metri.

Al termine della durata dei lavori, prevista in due anni e mezzo, si conseguirà un’elevazione della velocità massima tra Lamezia Terme e Settingiano (140 km/h) e tra Settingiano e Catanzaro Lido (145/150 km/h). Le sottostazioni elettriche di questo lotto sono previste a Feroleto, Settingiano e Catanzaro Lido. Sono inoltre programmati basamenti per i pali di sezionatori tipo “MATS”, nei piazzali di emergenza ed all’imbocco gallerie. Queste ultime di lunghezza superiore ai 500 metri, saranno dotate di illuminazione propria.

I lotti 2/3 prevedono ben 11 SSE (8+3). Così ripartite: Sibari, Corigliano, Toscano, Pietropaolo, Crucoli, Cirò Marina, Strongoli, Crotone per il lotto 2. Cutro, Steccato di Cutro, Sellia Marina per il lotto 3. A ciò si aggiunge che una volta completata la dorsale in TE tra Sibari, Catanzaro e Lamezia Terme (2026-2028 alcuni lotti, dovrebbero essere prolungati i Frecciarossa sino a Catanzaro Lido. Si prevede inoltre l’inserimento del sistema ERMTS (dagli attuali 140/150 km/h a 160 km/h).

Ultime due novità sono: l’immissione dallo scorso 12 dicembre 2023, dei Frecciarossa 1000 tra Bolzano e Sibari. Nonché l’entrata in servizio dei nuovi convogli ibridi HTR 412 “Blues” in servizio IC tra Reggio C. e Taranto. Questi complessi che si distinguono per la presenza della I classe, in futuro potrebbero essere prolungati fino a Bari e Lecce.

Intanto tra gennaio e marzo 2024 sono state installate sia le mensole (che reggeranno la futura linea aerea) tra Sibari e Catanzaro Lido, sia l’avvio della costruzione delle SSE. Appare imminente un investimento di 13,4 milioni di euro per l’acquisto di ulteriori lotti di nuovi treni e per il miglioramento dell’infrastruttura calabrese (periodo dal 2024 al 2030/2032).

Dopo l’incidente ad un passaggio a livello in località Thurio che ha paralizzato la linea Ionica per circa un mese, dopo una parziale riapertura fino a Corigliano, dal 21/22 dicembre 2023 sono ritornati degli IC 558/566 e 562/564.

Mentre nelle feste di fine anno, sono stati programmati alcuni treni in più prevedendosi un aumento di traffico. Questa è la loro definizione: treno 6000/6001 e 6006/6007. Gli straordinari hanno circolato il pomeriggio del 31/12 e la notte del 1° gennaio.

Intanto con la primavera c’è stato l’arrivo dei Blues in versione IC mentre in estate ci sarà il prolungamento verso Lecce (IC 566/564) e verso Bari (IC 552/558).

Nel gennaio 2024 è arrivato è arrivato in Calabria il primo dei convogli Blues in versione IC. Purtroppo, causa dei numerosi passaggi a livello, c’è un allungamento dei tempi di percorrenza del Reg. 5646 che costringono alla rinunzia di esercizio del Frecciarossa Bolzano-Sibari. C’è voluto l’intervento di qualche associazione di utenti (e di qualche notabile) per ottenerne a partir da febbraio, un anticipo della partenza alle 4.50.

Si ritorna a parlare della bretella o cunetta di Sibari, dell’attivazione della fermata di Cassano allo Ionio e della velocizzazione della tratta Sibari/Crotone; grazie all’eliminazione di un perditempo di 10 min. per un cambio a Sibari.

A febbraio 2024 vengono consegnati alla Calabria ulteriori Blues HTR 412 043 e 2 Pop. Sembra confermato che il servizio IC sulla Ionica rimanga invariato con le D445 e le UIC Z. Arriva la notizia della ferrovia tra Sibari e Crotone. Mentre si preannuncia un’ulteriore chiusura da settembre 2024, per rinnovo binari e adeguamento gallerie, nell’ottica di portare le Frecce a Crotone.

A marzo viene consegnata un’altra D 445 in livrea IC. Mentre resterebbe confermato il prolungamento degli IC verso Lecce e Bari. E appare imminente l’apertura dei cantieri per costruire le SSE (Prima Sibari/Crotone e poi Crotone/Catanzaro).  Mentre restano inserite in un cronoprogramma le ulteriori SSE. Ancora non confermata la chiusura della galleria Cutro per adeguamento della volta in funzione dell’installazione della catenaria rigida. Si parla di un periodo di 225 giorni nel 2024 e 30 nel 2025.

Sembrano confermate invece l’installazione dell’ACC a Catanzaro Lido e del sistema di gestione ERTMTS/ETCS sulla linea ionica. Si attende la prossima estate per l’avvio dei lavori per la rettifica di tracciato che riguarderanno sia i raggi di curvatura tra Settingiano e Catanzaro, sia piccole rettifiche tra Feroleto e Marcellinara. Degno di nota la costruzione di un viadotto in cemento precompresso sul torrente Cancello.

La velocizzazione avverrà mediante tre tipi di interventi; varianti di tipo piano-altimetrico, sopra elevazione del tracciato esistente, varianti di tracciato su nuova sede in affiancamento alla linea esistente. A ciò si aggiunga la citata elettrificazione e l’immissione di materiale rotabile moderno ed efficiente.

Con l’arrivo dei treni Blues, si chiude un’epoca, andranno in pensione le D445 (dopo 35 anni di onorato servizio).  

Un’immagine quasi archiviabile: un IC trainato da una D 445 espleta un IC a Gioiosa Ionica (foto V. Ventimiglia).

Sparirà il materiale rimorchiato ordinario: UIC X ed UIC Z. Si dice che una parte di questo parco, potrebbe avere un riutilizzo per la Compagna TTI (Treni Turistici Italiani).

Purtroppo, di fronte a questi lavori pur faraonici, resterà a TD il segmento tra Catanzaro Lido e Melito di Porto Salvo. Gli stanziamenti, infatti, non riescono a coprire le spese per il totale completamento della conversione a TE.

 

Nota: Le notizie riportate sono aggiornate al 31 marzo 2024

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