Treni

 

La passione per il modellismo ferroviario, già molto sentita in altri Paesi, ha cominciato a diffondersi in Italia solo nel secondo dopoguerra subentrando al vecchio trenino giocattolo in latta serigrafata che, anche se dotato di un certo fascino, poco riscontro aveva in un modello ferroviario.

Premesso questo, la ragione d’essere di questa rubrica è di far conoscere, sia al modellista che al collezionista, come si è sviluppata in Italia la produzione di treni elettrici in miniatura e come l'elettronica sia entra a far parte di quest'hobby.

Non sempre è stato possibile raccogliere notizie particolareggiate, specie per quanto riguarda le ditte minori, pur tuttavia speriamo di riuscire, nel futuro, a fornire un quadro generale dell’ evoluzione costruttiva.

Quando possibile, informeremo circa le tecnologie impiegate, le lavorazioni dei metalli e le verniciature non trascurando un aspetto secondario, la “veste” del prodotto, la quale quasi sempre è un  fedele specchio dei tempi così come l’aspetto tipografico dei cataloghi.

Questa rubrica, le cui notizie saranno diluite nel tempo, non vuole essere un’enciclopedia del modellismo ferroviario italiano, lavoro che avrebbe chiesto molto più tempo e spazio, ma una documentazione di quanto si è fatto e si continua a fare per i treni elettrici in miniatura. Infine non sarà trascurato l'aspetto della costruzione in proprio dei modelli fornendo suggerimenti e quant'altro circa la loro realizzazione.

I ferrovieri del Bayard

I motori Rivarossi

Lo spartineve Vn 806 F.S.

Trenini in pressofusione

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F.E.M. un trenino piccino piccino

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La produzione Rivarossi tra ...

Rivarossi E 626 serie verde

Una scala piccola piccola

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Automotrice ALtn 444.3001