di Giuseppe Di Lorenzo

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Il collegamento tra Palermo e Monreale, dal 1900 fino al 1946, fu effettuato da un tram classificato con il numero 9. La linea, gestita in origine dalla S.S.T.O. (Società Sicula Tramways Omnibus), partiva da piazza Bologni e arrivava fino alla Rocca (capolinea dei tram 8 e 19) dove veniva agganciato da un carro freno e saliva così fino a Monreale. È per questo che si parla per questa linea di “tranvia funicolare”. In effetti, il tram percorreva il tratto piazza Bologni - Rocca ad aderenza normale; dalla Rocca veniva agganciato al tram un carro freno anch’esso motorizzato e insieme proseguivano lungo la salita fino ad arrivare nei pressi della fontana del Drago; in quel punto, terminata la pendenza, veniva sganciato il carro freno non più necessario, e il tram da solo proseguiva per il breve tratto fino al capolinea, situato poco prima della piazza Duomo. La forte pendenza della linea, infatti, non avrebbe permesso di esercitare il servizio con trazione a semplice aderenza, almeno in caso di tempo umido o piovoso. Fu perciò adottato questo sistema speciale studiato dall’ing. Ernesto Rademacher e messo in pratica dal noto studioso ed ‘impresario’ di funicolari ing. Alberto Ferretti.

       

Il capolinea urbano di piazza Bologni e - a destra - primo piano di una delle vetture - dipinte in giallo -

che esercitavano la linea per Monreale. Le linee che assunsero in seguito i nn. 8 e 9

furono in assoluto le prime a circolare per Palermo a trazione elettrica.

La tratta a funicolare, lunga 1079 m con una pendenza massima del 120‰, era stata realizzata a doppio binario, a scartamento 1000 mm come il resto delle tranvie palermitane, costituito da tre rotaie che nel punto centrale della tratta si allargava diventando a 4 rotaie per consentire l’incrocio dei tram. Al centro di ognuno dei due binari affiancati era inserito un altro binario a scartamento 580 mm su cui circolavano i carri freno che (una volta giunti ai piedi della rampa) scendevano sottoterra assieme al proprio stretto binario. Una volta arrestatisi, il tram ripartiva con i propri mezzi passandovi sopra. Lo spintore a funicolare era così pronto per il successivo tram. Il carro freno veniva agganciato sempre dallo stesso lato sia in salita che in discesa e fungeva anche da locomotore. I carri freno prendevano la corrente dal filo di distribuzione mediante trolley, ma in ogni corsa il tram in salita veniva rimorchiato da quello in discesa che agiva da motore. Quando il tram ascendente arrivava alla stazione superiore, tornava a funzionare come automotrice e proseguiva da solo fino al capolinea, mentre il carro freno restava fermo in quel punto per potere rimorchiare di nuovo il tram nella corsa discendente. Il tram si fermava giusto il tempo di consentire al carro freno di sganciarsi e proseguire isolato fino alla fossa di ricovero: quindi, rimasto libero il binario, il tram proseguiva la corsa da solo verso Palermo.

       

La trincea che ospitava i carri freno e a destra - lo spintore mentre viene collegato alla rete elettrica.

 

La manovra di aggancio tra lo spintore e la vettura tramviaria e il “convoglio” nel suo complesso.

Due diverse immagini illustrano la tratta funicolare della tranvia di Monreale.

Il tram giunto quasi al capolinea di Monreale.

     

Due immagini “cittadine” della linea 8 dopo il passaggio dei tram alla livrea bi-verde.

A sinistra un tram a Porta Nuova, a destra un’ affollatissima motrice della stessa linea ritratta in corso Calatafimi nel 1943.

Con la soppressione dei tram in seguito ai danni bellici, l’esercizio della linea venne effettuato con filobus. Nei giorni feriali c’era la linea 9 diretto. Via Cavour - Monreale (piazza Duomo). La linea faceva servizio solo per Monreale e non si poteva utilizzare nella tratta urbana fino alla Rocca, servita invece dai filobus della linea 8 (via Cavour - Rocca). Nei giorni festivi funzionava soltanto la linea 9 che percorreva l’intera tratta fino a Monreale.

Dal 1966 cessava anche l’esercizio filoviario e il servizio peggiorava notevolmente: innanzi tutto fu soppresso il 9 diretto, poi il lento declino fino ai giorni attuali con un servizio sostanzialmente quasi inesistente (poche corse per l’intera giornata con passaggi ogni 90 minuti!) che oltretutto limita alla fontana del Drago lasciando i viaggiatori a piedi lungo poco più di 1 km in salita fino a piazza Duomo.

 

Un filobus FIAT 668F in centro,  tabellato 8/9, e ...

... un ALFA 110 profondamente modificato ritratto al capolinea di Monreale della filolinea 9.

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