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Funicolari
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Una persona che stimo, diceva spesso ed a mo’ di provocazione: “Ma l’ascensore, non è anch’esso un treno?”. Se accettiamo questo postulato, non ci restano dubbi circa il piacere di ospitare in questo lato le funicolari. Si tratta pur sempre di treni che si muovono su rotaie e poco importa, se la loro trazione è a cavo. Un’altra finalità per parlarne, è offerta dalla circostanza che, trattandosi di veicoli ad aderenza artificiale, per loro natura raggiungono mete poste in alto su colline o montagne. Quindi si tratta sempre di argomenti che possono anche suscitare un interesse turistico. Di funicolari al mondo ce ne sono molte di più di quante possiate immaginare, talune con caratteristiche davvero singolari. Ricordo quella di Dresda che anziché essere appoggiata a binari, è sospesa ad una monorotaia. Altra altrettanto singolare, si trova in Germania ed è la Oberweissbacherbahn. Essa può anche imbarcare un automotrice ferroviaria, la quale, una volta raggiunta la cima, riprende il suo viaggio. E poi la funicolare si presta anche come fantastico set cinematografico. L’esempio più noto e popolare, è la scena d’azione tratta dal film “Napoli violenta” che costituisce anche documentazione storiografica di come fosse l’impianto prima della sua completa ristrutturazione. Anche nel film “Piedone ad Honk kong” vi appare una deliziosa e panoramica funicolare di quella città. Però non sempre le funicolari conducono in località amene e panoramiche. Quella per esempio di Stoccarda (D), conduce al “Friedhof” di città. Volete sapere cosa significhi questo vocabolo tedesco? È presto detto: l’ho scoperto a mie spese durante un’escursione notturna che suscitò, giustamente, molta incredulità da parte del conduttore. È il cimitero!
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