Filobus

 

 

La drastica divisione tra mezzi su ferro e mezzi su gomma, sta subendo una lenta ma decisa erosione dovuta all’entrata in servizio di nuovi sistemi trasporto di notevole valenza innovativa. Questi progressi tecnologici stanno provocando dunque una inedita situazione di confusione virtuosa.

Gli esempi che possano aiutare il mio discorso sono molteplici. Penso alla metropolitana di Torino che si muove su gomma; al minimetro di Perugia che pur muovendosi su gomma, attinge la trazione da un cavo; al sistema detto tranviario ma che di tranviario ha poco, di Padova e quanto prima di Mestre; ai nuovi filobus di Bologna che pur muovendosi su gomma, possono essere guidati da cellule poste lungo l’itinerario, con funzione di rotaie virtuali. Per non parlare di tanti altri impianti in tal guisa, posti all’estero.

Questo fermento di novità, ha altresì favorito un humus culturale favorevole per il rientro nelle nostre città, del filobus, che sembrava morto e sepolto. Ciò è già accaduto a Roma, mentre a Milano e Napoli, dal quale non se ne era mai allontanato, la rete ha avuto un apprezzabile incremento. Intanto ne è annunciato il totale ritorno a Bari, Lecce e Chieti. L’osservazione di questo fenomeno in crescita, che a dire il vero ha il comune denominatore nella trazione elettrica, ci ha fatto riflettere circa l’opportunità d’inserire nel nostro sito questa sezione. A

bbiamo deciso in senso positivo per il piacere ed il desiderio di stare al passo con i tempi. Quindi vi troverete non solo filobus ma tutti quei veicoli moderni tra “ferro” e “gomma”che, nella loro concezione, hanno voluto sintetizzare gli aspetti positivi degli uni e degli altri, bandendone quando possibile, gli aspetti negativi.

 

Il Filobus attore

Filobus a Posillipo

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