di Antonio Gamboni

Il 5 maggio 1835 il re Leopoldo I inaugurava solennemente la prima strada ferrata dell’Europa Continentale.

Un lungo convoglio, partito dalla stazione di Bruxelles, era diretto a Malines,

un piccolo centro situato a 22 chilometri di distanza.

Purtroppo, il Re non poté salire a bordo per ragioni di sicurezza.

Prima della Rivoluzione del 1830 il Belgio faceva parte dei Paesi Bassi. Poi, le province meridionali dichiararono l’indipendenza dal Regno Unito a seguito di una insurrezione scoppiata a Bruxelles il 25 agosto 1830 e che si concluse nel 1831 con l’elezione di Leopoldo I come Re.

La separazione dai Paesi Bassi indusse quelli vicini al nord a prendere ferme misure economiche quali: chiusura delle vie navigabili che collegavano il Belgio alle province dal nord e blocco del porto di Anversa. Tutto ciò rese impossibile il trasporto marittimo da Anversa fino in Germania per le vie fluviali olandesi, condizioni con le quali il Belgio non sarebbe potuto diventare Paese industrializzato. Alla luce dei fatti, le soluzioni erano due: scavare un nuovo canale navigabile o sviluppare una rete di strade ferrate. 

 Leopoldo I, che alcuni anni prima durante un viaggio nel nord dell’Inghilterra aveva avuto modo di assistere al passaggio di un treno a vapore tra Manchester e Liverpool, optò per la seconda soluzione. A seguito di tale decisione, il governo belga studiò la possibilità di collegare Anversa alla regione della Ruhr (Germania) con una strada ferrata.

Per la elaborazione dei piani furono designati gli ingegneri Pierre Simons e Gustave Di Ridder e, nel maggio del 1834, sarà ordinata la realizzazione di una rete ferroviaria della quale lo Stato si sarebbe icaricato della costruzione e dello sfruttamento. 

Ben presto si passò dalle parole ai fatti e il 5 maggio del 1835 partirono dalla stazione di Bruxelles tre lunghi convogli per Malines, un piccolo centro situato a 22 chilometri di distanza.

La Bruxelles-Malines fu la prima linea a trazione a vapore aperta al pubblico sul Continente europeo e sfruttata commercialmente.

Piantina della città di Bruxelles con cerchiata in rosso

 la stazione ferroviaria allepoca della inaugurazione, e...

.... lingresso al fabbricato stazione realizzato in legno.

Le Locomotive della Bruxelles-Malines

Le locomotive in testa ai tre treni inaugurali, pronte alla partenza, provenivano dalla Gran Bretagna ed erano state fornite dalla Società di Robert Stephenson. Come duso a quei tempi, avevano i seguenti nomi di battesimo: “Flèche”, “Stephenson” (rodiggio 1-1-1) e “LÉléphant” (rodiggio 0-2-1). La società di Stephenson, che aveva già fornito le le prime tre locomotive, nel successivo mese di luglio ne fornirà altre due: Raide ed Éclaire”. 

La Locomotiva “LÉléphant” (rodiggio 0-2-1).

Il successo fu tale che, nel mese di dicembre, una sesta locomotiva fece la sua apparizione sulla linea. Si trattava della prima locomotiva fabbricata in Belgio. Questorgoglio nazionale, che poteva raggiungere i 60 km/h, fu costruita nelle officine di John Cockerill a Seraing. In onore al nuovo Stato, sarà chiamata semplicemente Le Belge”.

 

La Locomotiva “Le Belge” (rodiggio 1-1-1).

Le due locomotive delle immagini ricordate con lemissione di due francobolli:

Convogli e Stazioni della Bruxelles-Malines

Dalle cronache apprendiamo che gli invitati alla manifestazione furono 900, ciascuno dei quali in possesso di un invito numerato corrispondente ad un posto in uno dei treni. L’indomani, la linea sarà aperta al pubblico e, nei primi due mesi di esercizio, trasportò 160.000 viaggiatori. Questo primo tratto di km 22, che collegava Bruxelles a Malines, fu costruito rapidemente ed inaugurato 5 maggio 1835.

Convoglio appena partito dalla stazione di Bruxelles.

(Disegno di Theodor juste tratto da l’Histoire de Belgique)

 

Un convoglio in arrivo nella Stazione di Malines.

Purtroppo la costruzione della Bruxelles-Malines non si svolse senza imprevisti. Il parlamento fu luogo di intensi dibattimenti con studi che si susseguivano con velocità. Alcuni affermavano che la ferrovia avrebbe tolto lavoro a numerose persone, come i cocchieri ed i battellieri ed il popolino minuto temeva che la respirazione sarebbe venuta a mancare durante il viaggio. Infine, i fattori paventavano che le loro mucche, che si trovavano lungo il percorso della ferrovia, avrebbero prodotto un latte acido perché spaventate dal mostro di acciaio che sputa fumo

Nonostante tutto, i lavori procedettero regolarmente e la Strada Ferrata Bruxselles-Malines divenne realtà.