Testo e foto di Antonio Bertagnin

(salvo diversa indicazione)

 

La ferrovia Circumvesuviana, oggi denominata Linee Vesuviane gestite dalla E.A.V. Ente Autonomo Volturno, società con socio unico la Regione Campania, ha uno sviluppo complessivo di circa 142 kilometri ed è costituita dalle linee:

  • Napoli – Nola – Baiano di km 36,061;

  • Barra – Ottaiano – Sarno di km 33,948;

  • Napoli – Sorrento di km 42,451;

  • Torre Annunziata – Poggiomarino di km 14,274;

  • Pomigliano – Acerra di km km 5,506;

  • San Giorgio – Volla di km 7,225.

Dopo diverse vicende societarie e l’entrata in esercizio il 9 febbraio 1891 del primo tronco da Napoli a San Giuseppe Vesuviano di km 23,232, con trazione a vapore, sul versante Nord del Vesuvio, la ferrovia Circumvesuviana viene inaugurata, nella sua originaria configurazione ad anello intorno al Vesuvio, il 26 dicembre 1904 dalla società delle Strade Ferrate Secondarie Meridionali (S.F.S.M.). Il tracciato, partendo da Napoli, toccava sul versante Sud del Vesuvio, le cittadine di Barra, San Giorgio, Pugliano (stazione di partenza della ferrotramvia elettrica della Società Cook per la stazione inferiore della funicolare del Vesuvio), Torre del Greco, Torre Annunziata, Boscotrecase, Boscoreale, Pompei, Scafati e quindi Poggiomarino. Da qui la ferrovia da una parte proseguiva per Sarno e dall’altro lato si ricongiungeva a San Giuseppe Vesuviano completando l’anello attorno alle falde del Vulcano da cui il nome Circumvesuviana.

Questa ferrovia nacque con la trazione a vapore sulla tratta Napoli - Barra - San Giuseppe Vesuviano, ma già nel 1905, visto l’incremento della domanda di traffico, si iniziarono i lavori per la sua elettrificazione che fu completata nel 1926. Originariamente la tensione di alimentazione era di 650 V  ma già nel 1925 fu elevata a 1.000 V. Negli anni ’30 , con l'arrivo delle elettromotrici a carrelli di costruzione IMAM TIBB, la tensione fu ulteriormente elevata a 1.200 V . Oggi la tensione è di 1.500 V C.C. .

Vista panoramica del piazzale interno della stazione terminale della Circumvesuviana,

al Corso Garibaldi di Napoli, sul finire degli anni ’50 (Foto Ruggeri, collezione Antonio Bertagnin)

Dalla fine degli anni ’60 alla prima metà degli ’70 è avvenuta, invece, la radicale trasformazione della ferrovia Circumvesuviana con l’ammodernamento e potenziamento della intera rete caratterizzato da standard di ferrovia metropolitana a carattere regionale. Nonostante la caratteristica di essere una ferrovia a scartamento ridotto di 0,950 m,  la Circumvesuviana ha sempre svolto un ruolo fondamentale di collegamento da Napoli con i paesi dell'area Vesuviana ed oggi, questo ruolo, è diventato ancora più strategico nell'ambito dell'attuazione del sistema della Metropolitana Regionale in corso di potenziamento ed ammodernamento con i finanziamenti della Regione Campania. L’attuale parco dei treni utile all’esercizio sulla ferrovia è composto da 65 convogli di cui 19 treni tipo “Metrostar” e 20 ETR Revampizzati (dati desunti dalla Carta della Mobilità EAV del 2025). Il 23 novembre 2024 l’EAV ha presentato agli utenti ed alla stampa, presso la stazione terminale di Napoli Porta Nolana della ferrovia Circumvesuviana, il primo elettrotreno serie ETR 300 costruito dalla svizzera Stadler nell’ambito di un accordo quadro,  tra l’EAV e la Stadler, per la fornitura e messa in servizio di complessivi 100 elettrotreni destinati a rinnovare il parco veicoli della ferrovia Circumvesuviana.

 

Il nuovissimo ETR 300 della svizzera Stadler, in mostra il 23 novembre 2024

per la presentazione al pubblico ed alla stampa, nella stazione di Napoli Porta Nolana.

Lo scorso 20 novembre 2025, nell’ambito delle procedure di collaudo del nuovo elettrotreno, lAgenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali (ANSFISA) ha rilasciato all’EAV lAutorizzazione per leffettuazione delle Prove in Linea (APL) del primo ETR 300. Questa fase del processo di collaudo del treno consente di abbreviare  sia il completamento della procedura stessa che, per l’EAV, di poter ottenere lAutorizzazione di Messa in Servizio definitiva (AMIS) del treno che, finalmente, potrà iniziare il trasporto dei passeggeri. Ma l’EAV non guarda solo al futuro della ferrovia Circumvesuviana bensì anche al suo passato.

Infatti, l’EAV ha a disposizione nel suo parco veicoli il treno storico che può considerarsi una importantissima testimonianza storica del passato di questa ferrovia napoletana. Il pregevole convoglio non si limita ad essere ammirato in maniera statica quando se ne presenta l’occasione, ma consente di poter far vivere agli appassionati di ferrovie e non solo, una particolare esperienza di viaggio, sul filo della memoria e della storia, ln quanto il treno può circolare su tutte le linee intorno al Vesuvio nell’ambito dei servizi charter, a pagamento, offerti dall’EAV. Il treno storico trova un’ottima collocazione nell’organizzazione di eventi gestiti da aziende, tour operator, scuole, associazioni sportive ed organizzazioni religiose. È infatti possibile noleggiare il treno storico per le più svariate attività: una mostra itinerante, un matrimonio in costiera, una festa di compleanno, percorsi enogastronomici, sfilate di moda e tanto altro.

Il treno storico: qualche approfondimento

Il treno storico della Circumvesuviana è composto dalle due elettromotrici BD 222 e BD 221 inquadranti la vettura B448 per garantire la reversibilità del convoglio, revisionato ad opera delle maestranze EAV nel 2019 presso le officine aziendali di Ponticelli. Le elettromotrici BD222 e BD221, invece, sono state costruite nel 1948 dalla IMAM (cassa) e dal TIBB (carrelli ed equipaggiamento elettrico). La vettura a carrelli B 448 fa invece parte di un lotto di vetture costruite tra il 1940 ed il 1948 dalla SACFEM di Arezzo.

I disegni delle due tipologie di elettromotrici realizzate per la ferrovia Circumvesuviana

negli anni ’30 e ’40 del XX secolo. Il disegno in basso, caratterizzato dalla presenza di 4 + 3 moduli

destinati ai passeggeri, oltre al comparto bagagliaio, è similare a quello delle serie di BD0221- BD0225 comprendente le due elettromotrici del treno storico.

(da La Ferrovia Circumvesuviana” di A. Cozzolino e A. Gamboni. Napoli, 2018)         

I disegni delle vetture della Ferrovia Circumvesuviana.

Il figurino della carrozza di 3° classe è quello della vettura B448 del treno storico.

(da La Ferrovia Circumvesuviana” di A. Cozzolino e A. Gamboni. Napoli, 2018

Il treno storico della Circumvesuviana fu presentato per la prima volta nel 1990 in occasione del primo centenario della ferrovia Circumvesuviana. Il convoglio era composto anche dalla vettura a carrelli B430 (demolita nel 1992) e dalla vettura a due assi C 283 (oggi utilizzata come info point turistico al piano terra della stazione di Sorrento).

Il treno storico nella sua originaria composizione ripreso nella stazione di Pomigliano d’Arco

(non più esistente in quanto ricostruita in viadotto a seguito dei lavori di raddoppio della linea Napoli – Nola). Si noti il logo degli anni ‘70 della Circumvesuviana posto sul frontale della elettromotrice BD 0222.

(Settembre 1990)   

 

La vettura a due assi di 3° classe C 283 in coda al treno storico nelle sua originaria composizione

ripreso nella stazione di Pomigliano d’Arco nel Settembre 1990, e ... la stessa vettura ubicata

all’ingresso della stazione di Sorrento come infopoint (18 luglio 2009).  

Dal febbraio 2002 al gennaio 2008 il treno storico è stato impegnato per svolgere il servizio turistico settimanale “Sorrento Express” in dipendenza della sponsorizzazione del servizio da parte di un ristorante di Sorrento. Per questo impiego la vettura B 448 è stata attrezzata, utilizzando un modulo vicino ad uno dei due vestiboli, con una piccola cambusa per la ristorazione a bordo del treno. I posti a sedere della vettura B 448 sono 54 distribuiti in moduli di 2+1 vis à vis. Sono stati installati anche dei tavolini ribaltabili all’occorrenza.

       

A sinistra la piccola cambusa e ... a destra le sedute della vettura B 448 con il tavolino ribaltabile

sedili 2+1 vis à vis (Napoli Porta Nolana 25 dicembre 2011)  

     

All’epoca del “Sorrento Express”…; deposito officina di Ponticelli (9 aprile 2008).   

In seguito il treno storico è stato impiegato solo sporadicamente per servizi a noleggio occasionali. Durante il restauro, l’EAV ha conservato inalterati, per quanto possibile in funzione delle sopraggiunte normative ed esigenze operative, gli arredi interni e le casse così da lasciare immutato il fascino della storicità del treno. Particolare attenzione è stata riservata all’abbigliamento del personale di bordo abbigliati con fedelissime riproduzioni delle divise all’epoca in uso. Il treno storico di EAV, nel 2021, è stato battezzato “Treno Caruso” dedicato al ricordo del grande tenore napoletano sia in occasione del centenario della sua scomparsa che del 149° anniversario della nascita celebrato il 15 febbraio 2022.

Recentemente i veicoli del treno hanno ricevuto, come previsto da normativa,  la marcatura NEV (Numero Europeo Veicolo) come di seguito riportato:  

  • la elettromotrice BD 0221: IT 94 83 2301 004 – 1 EAV;

  • la vettura B 448 : IT 94 83 0301 002- 9 EAV;

  • la elettromotrice BD 0222: IT 94 83 2301 001 – 7 EAV.

     

La marcatura NEV applicata alla elettromotrice BD 0222 (a sinistra), e

a destra, sulla vettura B 448 (EAV), ritratta a Napoli Porta Nolana il 24 ottobre 2025.

  

Il posto di condotta della Elettromotrice BD 0221, e

particolare della scritta Napoli S.F.S.M. 1948 all’ingresso della elettromotrice BD 0222.

(Sorrento 24 ottobre 2025)

 

    

Veduta di uno degli scompartimenti passeggeri della elettromotrice BD 0222. I passeggeri del treno storico non possono viaggiare sulle due elettromotrici bensì solo sulla vettura B 448 autorizzata allo scopo, e ...  

... particolare di uno dei carrelli tipo Commowealth della vettura B 448. 

(Sorrento 24 ottobre 2025)

 

    

Interno della vettura B 448 del 1942 come si presenta dopo gli interventi di restauro; notare la disposizione dei sedili 2+1 vis a vis, le tendine e le lampade originali al soffitto (Napoli Porta Nolana 28 giugno 2019), e ...

 ... il fascino delle rivettature della cassa esterna, tipico sistema costruttivo degli anni ’30 del secolo scorso. (Sorrento 24 ottobre 2025)

 

    

Alcuni dettagli delle vettura B 448 (Sorrento 24 ottobre 2025).

 

    

A sinistra, l’originaria verga posta sull’imperiale dei veicoli. Essa consentiva il cablaggio elettrico

tra le vetture contigue; oggi non è più operativa per motivi di sicurezza.

A destra, gli organi di attacco tra elettromotrice e vettura. Notare la presenza di un unico respingente

con la sottostante maglia di aggancio, le condotte pneumatiche per il freno e la tiranteria con il volantino

del freno a mano, le condotte elettriche che sostituiscono le originarie verghe (Sorrento 24 ottobre 2025).

 

 

Il treno storico in arrivo alla stazione di Castellammare di Stabia in occasione di un viaggio speciale

organizzato da EAV, l’associazione AMODO e la Fondazione Monti Lattari Onlus.

Sullo sfondo, una delle cabine della funivia del Faito …. (Foto di Simone di Leva - 25 maggio 2022)

Indubbiamente il treno storico della Circumvesuviana è una importante testimonianza del patrimonio storico, tecnico, ingegneristico e industriale dell’EAV che merita di essere valorizzata e di poter essere fruita stabilmente con maggiore frequenza. Quanto sopra potrebbe attuarsi con il supporto dei soggetti pubblici e/o privati nell’ambito di un progetto e di una programmazione politica, economica e turistica del territorio che presenta grandi poli attrattori quali la città di Napoli, gli scavi di Pompei, di Ercolano, il Vesuvio nonché Sorrento e la sua costiera; luoghi tutti serviti direttamente o con servizi integrati come nel caso del Vesuvio, dalla ferrovia Circumvesuviana. Senza poi dimenticare che il treno storico della Vesuviana dell’EAV potrebbe “fare rete” sinergicamente con quanto offerto dal Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, della Fondazione FS, altro importantissimo polo museale dell’area napoletana ben conosciuto, e non solo,  dagli appassionati della cultura ferroviaria.

 

L’autore ringrazia il Colonello Antonio Gamboni ed il Sig. Simone Di Leva

per la disponibilità accordata nella redazione del presente articolo.

 

 

link per visionare il filmato fatto dal socio Clamfer Simone Di Leva

del treno storico in manovra presso il deposito di San Giovanni Barra

al rientro dal viaggio effettuato il 25 maggio 2022.