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L’album raccolta figurine concorso

Corriere dei Piccoli, Ferrovie dello Stato e Lima.

di Antonio Bertagnin

Riordinando la mia libreria ho ritrovato, in un contenitore, un ricordo legato alla mia giovinezza di quando avevo 11 anni ed ero già un appassionato del mondo dei treni sia reali che in miniatura.

Più precisamente si trattava dell’album della raccolta delle figurine dedicate al treno ed alla sua storia. Fu pubblicato in occasione di un concorso a premi organizzato dal Corriere dei Piccoli, rivista settimanale di fumetti destinata ai bambini ed ai ragazzi pubblicata dal 1908 al 1995, dalle Ferrovie dello Stato e dalla Lima, famosa ditta di Vicenza produttrice di modellismo ferroviario dal 1950 al 2004. L’album era allegato al n. 40 del ottobre 1967. 

Una volta completata la raccolta di figurine settimanalmente allegate alla rivista, dopo averle incollate negli appositi spazi dell’album, avrebbe consentito ai giovani lettori di ottenere un vero e proprio libro illustrato sulla storia delle ferrovie  dalle sue origini fino agli anni ’60 del XX secolo.

La copertina del Corriere dei Piccoli n. 40 del 1 ottobre 1967

che costava, allepoca, 100 Lire ...

Dobbiamo ricordare che negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso il desiderio di possedere il cosiddetto “trenino elettrico” era tra quelli più diffusi tra i bambini e ragazzi dell’epoca, una passione che coinvolgeva nel gioco anche i papà. La popolarità e la diffusione del “trenino elettrico” in quegli anni era stata possibile anche proprio alla produzione dei modelli ferroviari da parte della ditta Lima che, per quanto possibile, aveva cercato di contenere i costi di vendita al pubblico rispetto alle produzioni modellistiche più “blasonate” come quella della italiana Rivarossi di Como o delle tedesche Märklin e Fleischmann. Ricordiamo che i trenini della casa vicentina erano venduti oltre che nei numerosi negozi di giocattoli presenti all’epoca nelle grandi città, anche nelle catene dei grandi magazzini come ad esempio La Rinascente

Ragazzi e genitori osservano incantati un grande plastico ferroviario.

Si noti la cabina a cavallo dei binari prodotta dalla Rivarossi

che fa datare la foto nei primi anni 50.

La raccolta di figurine si protrasse per undici uscite del Corriere dei Piccoli, dal n. 40 al n. 51.

Ritagliati i bollini delle singole uscite questi andavano incollati (nel vero senso letterale della parola e non virtualmente come siamo abituati fare oggi con i programmi dei computer), preferibilmente utilizzando la colla chiamata “Coccoina”, colla per ufficio profumata con olio di mandorla, sulla “Cartolina della fedeltà” del Concorso. Una volta completata la suddetta “Cartella” questa doveva essere inoltrata entro il 31 dicembre 1967 al Concorso Corriere dei Piccoli, Ferrovie dello Stato, Lima  presso la Casella Postale 3546 di Milano, completa delle generalità ed indirizzo del concorrente. Il sorteggio prevedeva complessivamente 80 premi così descritti dal regolamento:

 

Primo Premio: viaggio per due persone sulle Ferrovie dello Stato con percorrenza di 3.000 km e grande confezione Lima;

Secondo Premio: viaggio per due persone sulle Ferrovie dello Stato con percorrenza di 2.000 km e grande confezione Lima;

Dal Terzo al Decimo Premio: viaggio per due persone sulle Ferrovie dello Stato con percorrenza di 1.300 km e grande confezione Lima;

Dall’Undicesimo al Ventesimo Premio: grande confezione Lima. Ogni grande confezione Lima comprendeva: 1) Treno viaggiatori con locomotore elettrico; 2) Tre vagoni passeggeri; 3) Passaggio a livello; 4) n. 25 binari diritti e curvi e n. 2 mezzi binari terminali; 5) Trasformatore; 6) N.3 scambi a mano; 7) Locomotiva a vapore tipo italiano; 8) Carro a doppio bilico; 9) Carro cisterna “Esso”; 10) Tre carri merci FS coperti; 11) Carro refrigerante Interfrigo; 12) Stazione ferroviaria.

Dal Ventunesimo al Cinquantesimo Premio: Confezione Lima comprendente: 1) Treno viaggiatori con locomotore elettrico; 2) Tre vagoni; 3) Trasformatore; 4) Passaggio a livello; 5) Dieci binari normali e due mezzi binari terminali; 6) N. 3 scambi a mano; 7) Stazione Ferroviaria.

Dal Cinquantunesimo all’Ottantesimo Premio: Confezione Lima comprendente: 1) Locomotiva treno merci; 2) Cinque vagoni merci compreso vagone trasporto auto; 3) Trasformatore.

L’album delle figurine aveva dimensioni 28 cm x 19 cm, disposto in orizzontale, ed era costituito da 24 pagine che consentivano di raccogliere complessivamente 63 figurine. I testi delle didascalie delle figurine erano stati scritti da Mario Righetti mentre i disegni erano stati redatti da Bruno Faganello e da Renato Frascoli. La storia delle ferrovie veniva rappresentata in generale dalle sue origini per poi proseguire nella sua evoluzione. Infatti la prima figurina rappresentava la locomotiva Rocket che fu una tra le prime locomotive a vapore, con rodiggio 0-1-1, progettata e costruita da George e Robert Stephenson nel 1829 in Inghilterra. Oltre agli aspetti tecnici delle ferrovie l’album raccontava, ed illustrava, anche episodi particolari della loro storia come il primo disastro ferroviario od episodi di cronaca come la bimba salvata dal ferroviere o il treno bloccato dalla neve.

Per quanto riguarda i treni italiani, nella parte terminale della raccolta si trovava, tra l’altro, rappresentato l’ETR 300 Settebello, “il più veloce e lussuoso treno italiano” per quei tempi e la nuovissima, per l’epoca, locomotiva elettrica E 444, “l’ultima nata delle locomotive italiane”.

La cosiddetta Tartaruga proprio l’8 novembre del 1967, in concomitanza con la pubblicazione della raccolta, effettuò il viaggio tra Roma Termini e Napoli Mergellina raggiungendo con la E 444.001 il record di velocità italiano di 207 km/h. La raccolta delle figurine si chiudeva con una ultima immagine dedicata al treno del futuro. Il testo della didascalia riportava:

“Dire con esattezza come saranno i treni del futuro è oggi difficile. Una cosa è certa: il mezzo di trasporto per antonomasia, benché sorto un secolo e mezzo fa è ben lungi dall’essere giunto all’epilogo della sua evoluzione. Si può anzi dire che siamo oggi in presenza di un suo significativo rilancio. Turbotreni? Treni monorotaia? Treni su cuscino d’aria? Treni con propulsione ad elica o a razzo? Esperimenti sono in corso in Francia, America, Inghilterra, Germania: comincia un nuovo capitolo della storia delle ferrovie”.

 

A distanza di ben 58 anni da quella epica raccolta di figurine pubblicate nel 1967 da una rivista per ragazzi possiamo oggi constatare quale sia stato l’importante risultato raggiunto nello sviluppo tecnico delle ferrovie. Infatti i treni Frecciarossa delle Ferrovie dello Stato ed i treni Italo di N.T.V. (Nuovo Trasporto Viaggiatori) ci consentono di poter viaggiare, in tutta sicurezza e comodità, tramite le linee ferroviarie ad Alta Velocità, a velocità comprese tra i 250 ed i 300 km orari. Forse agli attuali giovani non fa nessun effetto vedere sul display interno della carrozza di questi moderni convogli quando si raggiunge la velocità di 300 km/h ma per me, “diversamente giovane”, credetemi, l’effetto lo fa. Eccome se lo fa!

La copertina dell'album delle figurine integralmemte sotto riportate.

Si noti la doppia scritta I TRENI.