di Gennaro Fiorentino

È giunto alla VI edizione il fortunato evento “Ferrovie in miniatura” ospitato presso il prestigioso contesto del Museo Ferroviario di Pietrarsa. Ancora una volta il botteghino ha registrato un ulteriore successo dei biglietti staccati nei tre giorni previsti. Di certo grazie alle splendide giornate che il meteo ha offerto; anche però ad un biglietto di ammissione contenuto, per la circostanza. Ma soprattutto alla seduzione di un tema caro ai bimbi di oggi e di ieri.

Grazie al coordinamento ed al sostegno della FIMF, Federazione Italiana Modellisti Ferroviari, sono pervenute Associazioni e Club da tutta Italia, talvolta con dei plastici di dimensioni gigantesche. A lato non sono mancate presenze affini come il Club che si occupa dei mattoncini più famosi del mondo.

Tra le antiche locomotive, estemporaneo laboratorio di costruzione Lego.

Inoltre, in un ampio spazio girava una ferrovia in miniatura che nelle intenzioni doveva essere a vapore, ma che, per esigenze di sicurezza, si è convertita alla trazione con batterie.

Gioia per grandi e piccoli farsi portare da un micro-treno.

Il nostro Club che ha da poco festeggiato i 46 anni, di certo non poteva mancare alla kermesse modellistica più famosa dell’anno, non fosse altro per la sua collocazione nel bellissimo Museo. L’organizzatore dello stand, il nostro socio Peppe Vitiello, ha tuttavia voluto pensare ad un’esposizione di certo non in competizione con i maxi-plastici, ma che offrisse comunque un’immagine originale ed innovativa.

A tale scopo sono stati predisposti quattro spot. Sul primo tavolo trovava posto un’ampia collezione di confezioni di trenini in latta, per lo più dell’anteguerra, con movimento a corda.

Ricordi della nostra adolescenza, affiorano al cospetto di questa collezione.

Erano estratti dal MUG (Museo del Giocattolo di cui lo stesso Peppe è promotore). Seguivano due plastici del socio Falco. Il primo in scala N aveva una funzione più che altro dimostrativa; mentre il secondo potremmo definirlo didattico. Infatti, è stato meta di centinaia di bambini che in assoluta sicurezza lo potevano manovrare. Ad essi veniva rilasciato il diploma di “macchinista per un giorno” con possibilità di foto indossando cappello FS e paletta da capostazione.

 

Ennesimo bimbo felice “diplomato” macchinista per un giorno.

Ancora, un tavolo reception accoglieva piccole pubblicazioni e modelli vintage.

Banco reception con i tre banner a ricordo dell’Europa e della prima ferrovia.

L’ultimo ampio tavolo raccontava invece l’epopea dei tram con esposizione di modelli di vetture da tutto il mondo (Collezione Fiorentino e Vitiello) con oggettistica a tema tratta dalla collezione del compianto socio fondatore Alfredo Falcone.

Il Presidente guardando gli amati tram sembra dire “questi sono i miei gioielli”.

Diverse ed interessanti iniziative hanno fatto da corollario alle tre entusiasmanti giornate. In primis includerei il pomeriggio della prima giornata quando si è proceduto all’inaugurazione dell’evento. Nella realtà il momento del taglio del nastro, a cura del direttore avv. Orvitti e del suo staff, si è svolto presso la macchina E 444.001 Tartaruga, con il sottofondo del nostro inno nazionale. È stato lo spunto per poterne visitare gl’interni con la descrizione fornita dal (simpaticissimo) macchinista veterano Isidoro.

La Tartaruga predisposta al taglio del nastro.

Il momento del taglio del nastro con il Presidente Clamfer accanto al Direttore avv. Orvitti,

poi Vicepresidente FIMF Icardi ed arch. Cantile.

Il provetto e veterano macchinista Isidoro racconta vita ed aneddoti a contatto con la E 444.

Il giorno 1° novembre un treno programmato da Fondazione FS con materiale storico ha raggiunto il Museo. Centinaia di visitatori ne sono sbarcati sperdendosi poi tra viali e padiglioni.

Vorrei ricordare inoltre l’incontro con Roberto Cova, titolare della Bramante plastici, autore del completamento funzionale del plastico Trecentotreni. Incontrato nella sala cinema, ha ricordato con il nostro Peppe, le prime e più delicate fasi affidate ad una squadra del nostro Club di cui ha apprezzato il lavoro.

Però la parte più bella e più toccante, è stata quella di ricevere la visita al nostro stand dell’avv. Orvitti e dell’arch. Cantile, per ricordare insieme i compianti soci E, Castelletti ed A. Falcone. È stato un momento di grande commozione e di rinnovata stima per i due funzionari, capaci e geniali dirigenti del parco Museale, di cui abbiamo apprezzato ancora una volta, sensibilità ed affetto.

La foto a ricordo del momento di toccante commozione.

Nelle giornate della manifestazione una bellissima banda musicale ha attraversato i padiglioni donando allegria e buonumore. Inoltre, ha imperversato anche il famoso complesso musicale e folkloristico di Cava dei Tirreni con i famosi battitori in costume.

Bar, ristorante e pizzeria hanno lavorato a pieno ritmo con i tavoli posti altresì accanto al mare per dare confort e panorami agl’increduli visitatori che hanno visto o rivisto cotanta bellezza.

Prima di chiudere l’articolo, affidandone il complemento alle belle immagini di Antonio Bertagnin, volevo ringraziare quanti hanno altresì collaborato alla riuscita del nostro stand oltre ai citati aggiungerei: Gennaro Auricchio, Simone Di Leva, lo stesso Bertagnin e, se ritenete, chi sta scrivendo.

Alla prossima auspicando un successo ulteriormente rilevante.

La squadretta “Pietrarsa” sembra dire “grazie ed arrivederci alla VII edizione”.

(Servizio fotografico a cura di Antonio Bertagnin)